Il matrimonio solo civile è l'unica strada offerta ai divorziati per
risposarsi ed è anche in molti casi ormai una scelta di una società
moderna e secolarizzata. Ormai, soprattutto se è il primo matrimonio, c'è
tutta una serie di regole di bon ton e la sposa non rinuncia ad un abito
tradizionale, bianco e lungo, solo perché non si sposa in chiesa. L'unico
escluso è il velo nuziale, che ha un chiaro significato religioso. L'abito
dello sposo deve essere in ogni caso elegante. L'ingresso in municipio
deve avvenire in perfetto orario qui niente ritardi, anche perché spesso i
matrimoni civili vengono celebrati in batteria e ce ne sono molti altri
dopo. La sposa è preceduta da eventuali paggetti e accompagnata dal padre,
lo sposo dalla madre: il rituale è simile a quella della chiesa. Lo sposo
è a destra del tavolo, rispetto all'entrata; la sposa, a sinistra, e così
il suo seguito. A rito concluso si lascia la sala ordinatamente,
rimandando le manifestazioni di gioia all'esterno . Per sposarsi fuori dal
proprio Comune occorre avere una dispensa dal sindaco, e per accertarsi
della disponibilità della sede bisogna premunirsi sei mesi prima.
bassa
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